Pubblico impiego in trincea contro i tagli. Dal Fvg in 2mila a Roma

Tutto il pubblico impiego, allargato anche
alle aziende degli appalti e al terzo settore, tutte le sigle
confederali. Quella di sabato a Roma sarà  la prima manifestazione che
porterà  in piazza l’intero mondo del lavoro pubblico, che sfilerà  con le
bandiere dei sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil. In 2.000
arriveranno dal Friuli Venezia Giulia, come hanno annunciato questo
pomeriggio a Udine i segretari regionali del pubblico impiego e della
scuola, compatti nel denunciare i tagli subiti anche in regione sia
negli organici sia ai salari, fermi al 2009 a causa del blocco dei
contratti.
I TAGLI. Se a livello nazionale i posti di lavoro persi
negli ultimi cinque anni sono 310mila, per un risparmio stimato di 8
miliardi di euro all’anno, gli effetti sono consistenti
nike air max tn pas cher anche in
regione. A fornire le cifre Massimo Bevilacqua, Mafalda Ferletti e Luca
Tracanelli, segretari Cgil-Cisl-Uil del pubblico impiego, che hanno
parlato di oltre 2.000 posti persi per la mancata copertura del
turnover, di cui 1.200 nel comparto Regione-enti locali, dove i risparmi
stimati per i Comuni sono di 42 milioni all’anno. A questi si
aggiungono 9 milioni di ulteriori risparmi, sempre all’anno, derivanti
dal mancato rinnovo del contratto del comparto, fermo anch’esso al 2009.
LA
SCUOLA. Al conto dei 2mila posti cancellati nel pubblico impiego ne
vanno aggiunti altrettanti nella scuola, effetto dei tagli della riforma
Gelmini, che ha sfoltito gli organici di docenti e di Ata. Anche in
questo caso, come sottolineato dai segretari regionali di categoria
Donato Lamorte (Cisl scuola) e Adriano Zonta (Flc-Cgil), vige il blocco
dei contratti, cui si somma il problema del taglio dell’anzianità . Sotto
pressione anche il mondo dell’università , della ricerca e della
formazione.
GOVERNO E REGIONE. Sotto accusa le politiche del Governo
Renzi: «Un esecutivo giovane – denunciano Cgil, Cisl, Uil – ma che ha
messo in campo la vecchia politica dei tagli lineari, colpendo
pesantemente i servizi pubblici e la scuola, con ripercussioni non
soltanto sui dipendenti pubblici, ma su tutti i cittadini».
louboutin shoesQuanto alle
politiche della Giunta regionale, i sindacati riconoscono una
disponibilità  al confronto che si è manifestata anche nella riforma
sanitaria appena approvata e in quella in discussione degli enti locali,
ma sottolineano come le scelte sui tagli e sul blocco dei contratti,
vedi quello del comparto unico, siano in linea con quelle nazionali.
BANCOMAT.
Salatissimo il conto del mancato rinnovo dei contratti, costato
mediamente 5mila euro complessivi a dipendente dal 2009, per una perdita
del potere d’acquisto che varia dal 3 al 7%. Il tutto, precisano i
sindacati, a fronte di salari mensili medi di 1.200 euro e di un costo
del pubblico impiego rispetto al Pil pari al 10,5%, contro l’11,5% della
Gran Bretagna, il 13% della Francia e una media superiore al 15% nei
paesi scandinavi. «Il pubblico impiego non può continuare a fare da
bancomat per il Governo di turno«: questo il messsaggio che Cgil, Cisl e
Uil lanciano con la manifestazione di sabato, indetta per rivendicare
la difesa dei servizi pubblici, dalla sanità  finoi alla scuola e al
comparto università -ricerca, e il diritto al contratto dei 3,2 milioni
di lavoratori pubblici
cartier replica watches italiani. Duemila, come detto, quelli che
arriveranno in treno e in pullman dal Fvg, in rappresentanza di circa
60mila lavoratori.