Enti Locali: serve accordo su mobilità  e contratto

«La riforma delle autonomie locali è indispensabile e
urgente. Soprattutto per i piccoli comuni, alla prese con un’emergenza
personale senza precedenti». Ad affermarlo sono i sindacati di categoria di Cgil,
Cisl e Uil, in occasione dell’attivo unitario dei delegati convocato a Udine
per fare il punto sull’iter della riforma e per avviare la macchina
organizzativa verso la manifestazione nazionale del pubblico impiego, che si
terrà  a Roma sabato 8 novembre e richiamerà  nella capitale non meno di 2mila
dipendenti pubblici del Fvg.

MOBILITÀ. Il blocco del turnover nel comparto architecture-developpement.frunico ha
determinato la perdita di 1.200 posti in cinque anni, come hanno spiegato i
segretari generali Mafalda Ferletti (Fp Cgil), Massimo Bevilacqua (Cisl Fp) e
Maurizio Burlo (Uil Fpl), assieme ai colleghi di Ugl e Cisal, intervenuti
anch’essi all’incontro. «Uno stato di cose – spiegano i segretari – che sta
mettendo alle corde soprattutto gli enti più piccoli. Se i percorsi di aggregazioni
previsti dalla riforma sono pertanto l’unica via d’uscita, è necessario che
questi siano accompagnati da un accordo sulla mobilità  del personale. A partire
da quello delle Province, una volta definito in modo chiaro quali saranno i
compiti devoluti alle unioni
louis vuitton pas cherdei comuni e quali invece passeranno alla
Regione».

RISORSE. Ma quello della mobilità  non è l’unico nodo
da sciogliere. I sindacati, dopo cinque anni di blocco degli aumenti, chiedono
anche il rinnovo del contratto del comparto, fermo al biennio economico
2008-2009. «Siamo favorevoli a un nuovo assetto degli enti locali che riduca i
costi del sistema, ma i risparmi non possono essere tutti a carico del
personale», dichiarano i rappresentanti Cgil, Cisl e Uil. «I contratti vanno
dunque rinnovati – aggiungono – e le economie non devono riguardare solo la
base della piramide. Non sarebbe accettabile infatti che le risorse recuperate
con i tagli al personale venissero utilizzate per individuare nuove posizioni e
nuove figure dirigenziali».

DUEMILA A ROMA. replica watches ukLa riforma delle autonomie si incrocia
con le altre grandi questioni aperte a livello nazionale, al centro della
manifestazione indetta dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil per l’8 novembre,
che coinvolgerà  sanità , stato, parastato, enti locali, scuola. Dal Fvg ci si
attende una partecipazione di almeno duemila persone, in rappresentanza di
tutti i comparti coinvolti. Si annuncia dunque un nuovo esodo a Roma, che
stavolta vedrà  protagonista tutto il sindacato confederale, dopo la grande manifestazione
per il lavoro promossa dalla Cgil sabato scorso.