Paularo, la Cgil reagirà  con durezza




Quello del Comune di Paularo costituisce un precedente gravissimo. Nascondendosi dietro ad un non meglio definito rilievo della Corte dei Conti sulla spesa del personale, il sindaco ha deciso di mettere in strada tre persone, attraverso le procedure di mobilità, aggiungendo disoccupazione a disoccupazione.
Di fronte alla richiesta dell’atto da parte della Fp-Cgil, è stato opposto un diniego piuttosto sospetto, al quale la Fp ha reagito con un ricorso al Pretore del lavoro. Nel merito, è difficile pensare che un Comune che rientra tra quelli definiti “virtuosi”, che rispetta il patto di stabilità ed ha una spesa del personale che si aggira sul 20% di quella complessiva, possa essere oggetto di un’osservazione di questo tipo, se mai è stata prodotta. Ma anche se così fosse stato, vi sono altre misure possibili di razionalizzazione della spesa del personale.
Qui non si tratta di difendere la logica del “posto fisso”. Non vorrei che, dopo le resistenze dell’Anci e degli altri datori di lavoro a rinnovare il contratto regionale degli enti locali, scaduto da oltre due anni e mezzo, si facesse strada una mentalità presente nei più ottusi imprenditori, che surrogano coi tagli al personale la loro incapacità di ricavare maggiore efficienza dall’innovazione organizzativa o di prodotto. Ovviamente reagiremo con grande durezza a Paularo e, se di questo si trattasse, ad una linea che non solo punta a non rinnovare il contratto del comparto, ma intende scaricare sui lavoratori le incapacità organizzative di qualche amministratore.
Franco Belci, segretario generale Cgil FVG