Comparto unico, una nuova preintesa per ripartire

«Un nuovo punto di equilibrio raggiunto attraverso la trattativa, che salvaguarda il valore economico del rinnovo, gli arretrati maturati, gli istituti normativi e contrattuali conquistati». Le segreterie regionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fp, Cisal Enti locali e Ugl definiscono così la nuova pre-intesa sul rinnovo 2022-25, raggiunta dopo la mancata registrazione del precedente accordo da parte della sezione regionale della Corte dei Conti. «Una soluzione – si legge nel comunicato unitario delle sigle sindacali – capace di superare le considerazioni evidenziate dalla magistratura contabile senza compromettere il risultato della contrattazione e le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori ed auspicabilmente di evitare, in questa fase, una impugnazione che avrebbe differito in modo consistente il legittimo e diffuso diritto agli aumenti contrattuali, bloccando di fatto l’avvio della trattativa per il triennio 2025-2027». «Il percorso che ha portato alla nuova preintesa – aggiungono i sindacati – deve rappresentare anche una riaffermazione dell’autonomia contrattuale del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle competenze degli organi di controllo e, contemporaneamente, delle prerogative delle parti negoziali». Da qui l’auspicio di una rapida chiusura del contratto, che riconosca ai lavoratori aumenti e arretrati.

Il comunicato Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Cisal Enti locali, Ugl