Comparto, finalmente la firma. Ora aumenti e arretrati

La Fp Cgil del Friuli Venezia Giulia esprime soddisfazione per la sottoscrizione definitiva del contratto regionale del comparto unico 2022-2024, che rende finalmente esigibili gli aumenti contrattuali e i nuovi istituti economici e normativi per circa 13.000 lavoratrici e lavoratori della Regione e degli enti locali. Un risultato importante, atteso da troppo tempo, che riconosce il valore del lavoro pubblico e restituisce finalmente risorse economiche ai dipendenti.
Gli aumenti mensili lordi a regime, a titolo esemplificativo, sono pari a 112 euro per la categoria A1, 120 euro per la B1, 142 euro per la C1 e 175 euro per la D1, ai quali si aggiungono gli arretrati maturati, al netto delle anticipazioni già corrisposte.
Alla soddisfazione si accompagna però il rammarico per il tempo perso. Tempi ulteriromente dilatato dalla mancata certificazione della prima preintesa da parte della Corte dei conti, che ha comportato ulteriori ritardi. Come Fp Cgil ha abbiamo voluto sottolineare le possibilità di utilizzo delle risorse destinate al welfare contrattuale, che rappresentano una novità di questo contratto, dall’istruzione all’assistenza familiare, dalla salute alla previdenza, fino ai servizi culturali e alla mobilità, nel rispetto delle disposizioni fiscali vigenti. Queste risorse, devono essere tutte realmente accessibili e utilizzabili dai lavoratori.
Ora servono tempi certi per il pagamento degli aumenti e degli arretrati. Dopo tanta attesa, non sono più accettabili ulteriori ritardi.

Andrea Traunero, segretario generale Fp Cgil Fvg