«Risorse aggiuntive, in Asufc contratto con luci e ombre»

Bene l’incremento delle risorse, che consente finalmente un adeguamento delle indennità per i lavoratori impegnati in prima linea, ma restano forti disparità di trattamento che gravano sul personale del comparto». È il giudizio espresso dalla Funzione pubblica di Udine sull’accordo siglato firmato tra Asufc e i sindacati di categoria, relativo alla distribuzione delle risorse aggiuntive 2026. «La dignità di chi lavora nella sanità pubblica – dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Fp Udine Andrea Traunero e dalle Rsu Cgil – è un diritto che va garantito con criteri di ripartizione trasparenti e paritari. Per questo continueremo a dare battaglia affinché si riduca il gap economico tra i profili e vengano sbloccate immediatamente le procedure per le progressioni economiche». Quanto ai contenuti, la Fp Cgil ricorda che Il nuovo accordo impegna oltre 28 milioni, incrementando le indennità di pronto soccorso, lavoro notturno e pronta disponibilità. Tra i passi avanti anche le risorse per le medicine e la conferma il welfare integrativo, quest’ultimo con la novità della carta digitale prepagata per l’accesso alle prestazioni. Punti critici, per la Cgil, la disparità nelle indennità delle strutture ad alto rischio, l’esclusione di molte sedi territoriali dagli incentivi, le valutazioni individuali troppo soggettive, il rinvio delle progressioni orizzontali e il rischio che i gettoni per i richiami vadano a coprire carenze strutturali di personale.

Il comunicato della Fp Cgil Udine